Conferenze Commissione Equità e Diversità (CED) a.a. 2026/2027

La Commissione Equità e Diversità del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari "si propone di promuovere uno sguardo consapevole e libero, capace di cogliere e insieme di accogliere con rispetto la ricchezza dell’Alterità e lo splendore delle Differenze che abitano i nostri corpi e le nostre menti, i nostri gesti e le nostre parole".

Nel quadro delle attività culturali e linguistiche della Commissione Equità e Diversità del DiSLL vengono proposte le seguenti conferenze:

 

  • 22 ottobre 2026, ore 17.30 - AULA 2
    Gabriele Bizzarri (Università degli Studi di Padova) in Dialogo con Davide Susanetti (Università degli Studi di Padova)
    Pedro Lemebel. Queer, scrittura e politica
    Lemebel è stato un attivista queer, scrittore e artista visivo cileno, oggi considerato una delle voci più radicali e dissacranti della letteratura e della performance art latinoamericana. Un’icona che che ha trasformato il proprio corpo e la propria scrittura in un atto di radicale protesta politica contro la dittatura di Pinochet e le norme borghesi. Alcune delle sue opere più significative sono state oggetto, in questi ultimi anni, di traduzioni e di ristampe anche in Italia, come Ho paura del torero (Feltrinelli 2026) o Folle affanno. Cronache del contagio (Edicola edizioni 2022). Rifletteremo sulla sua “prosa vertiginosa” e sui temi che da essa scaturiscono con Gabriele Bizzarri, celebre studioso della cultura ispano-americana e autore dell’importante volume Performar Latinoamérica (Ledizioni 2020).
    Lemebel attua una vera e propria strategia di agenciamiento (agency). Attraverso una lingua barocca, lirica e violentemente fustigatrice, la periferia urbana di Santiago del Cile smette di essere uno spazio puramente passivo o vittimistico per trasformarsi nel palcoscenico di una dissidenza radicale, capace di "performativizzare" le crepe del potere istituzionale” (dal volume di G. Bizzarri).

  • 23 novembre 2026, ore 17.30 - AULA 2
    Filomena Mitrano (Università CVa' Foscari Venezia) in Dialogo con Davide Susanetti (Università degli Studi di Padova)
    Antigone e la fratellanza 23 novembre
    Il mito e la figura di Antigone hanno attraversato i secoli e le letterature, facendo sempre risorgere interrogativi cruciali. Il “no” opposto dalla figlia di Edipo alla legge della città ha assunto — a partire dalla tragedia di Sofocle fino alle riscritture e le riflessioni filosofiche più recenti — molteplici prospettive e declinazioni: disubbidienza, ribellione, rivoluzione, libertà di coscienza, rispetto del sacro, fedeltà al proprio desiderio, identità del soggetto, forme e limiti della parentale, ricerca di forme ulteriori di relazione, modi alternativi di fare comunità. Ne parleremo con Filomena Mitrano (Università di Venezia), autrice di una recente monografia, Antigone e la fratellanza (2024), nella settimana in cui si ricorda e si riflette sul tema della violenza contro le donne.
    “Nello spazio immateriale della polis del V secolo a.C., si consuma il dramma di una donna, Antigone, che, violando il decreto del re di Tebe, Creonte, di lasciare insepolto il cadavere di suo fratello Polinice, realizza la sua apparizione nella sfera pubblica e il superamento di quella marginalità storicamente determinata cui era condannata. L’autrice ricostruisce il mondo imploso in cui agisce Antigone, la sorella Ismene e il potere politico incarnato nella figura di Creonte e ne propone una lettura in cui il lutto familiare fa da antefatto al più grande problema della giustizia e della legge e a come deve essere edificata una società umana. È così che Antigone diventa emblema dei rifiutati, dei diseredati, degli emarginati e di tutti coloro che non hanno “uno statuto ontologico” ben definito nella nostra società e, dunque, una pensatrice del politico inteso come spazio in cerca di una forma che vada oltre il legame sociale e oltre un’uguaglianza semplicemente giuridica” (dalla quarta di copertina).