IL TEATRO DELL’OPPRESSO COME STRUMENTO DI FORMAZIONE E INTERVENTO

 

Il laboratorio verrà organizzato come un’attività pratica volta a far acquisire ai partecipanti le competenze di base per utilizzare gli strumenti del Teatro dell’Oppresso nell’ambito dei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Dopo una prima fase d’introduzione teorico-metodologica in cui si forniranno le informazioni di base sugli elementi caratterizzanti il Teatro di Boal (congiuntamente con l’approccio di Freire e di Sviluppo di Comunità), si procederà a far conoscere, sia a livello teorico che sperimentandole su di sé, alcune delle tecniche principali messe a punto da Boal stesso: i giochesercizi, il Teatro-Immagine, il Teatro-Forum. Si metteranno a tema gli obiettivi ed i nodi che caratterizzano il lavoro con i richiedenti asilo (problemi con la struttura, con gli altri rifugiati, gli operatori, i cittadini, la Commissione), si individueranno gli strumenti tecnici più utili per entrare in modo approfondito nelle problematiche che caratterizzano il ruolo degli operatori nei Centri di accoglienza e le sfide a cui devono far fronte e si progetterà un piccolo intervento da effettuare nei Centri di accoglienza disponibili. Dopo una verifica delle sperimentazioni effettuate si perverrà alla costruzione di piccole scene da rappresentare con i richiedenti asilo che verranno proposte in un Forum finale a cui potrà essere invitata anche la cittadinanza. 

26 h./3 CFU