Personale docente

Emanuele Zinato

Professore ordinario

L-FIL-LET/11

Indirizzo: VIA E. VENDRAMINI, 13 - PADOVA . . .

Telefono: 0498274842

E-mail: emanuele.zinato@unipd.it

  • Il Mercoledi' dalle 10:30 alle 12:30

Emanuele Zinato si è laureato in Lettere nel 1989 all'Università di Venezia. Nel 2000 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Italianistica - XI ciclo - della Scuola di Dottorato delle Università di Padova e Venezia. Nel 2004 ha vinto il concorso per Ricercatore nel settore disciplinare L- Fil-Let/ 14. Dal 2005 è in servizio presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova dove insegna, nei corsi triennali e nei corsi di laurea magistrale, Letteratura italiana contemporanea . Nel 2015 ha vinto il Concorso per Professore di Seconda Fascia per il settore L-Fil -Let/11 Letteratura italiana contemporanea. Dal 2017 è abilitato per la Prima Fascia nei settori L-Fil-Let/14 e L-FIl-Let/10.
E' condirettore della rivista "Studi novecenteschi" e fa parte del comitato direttivo della rivista "Moderna".Fa parte della redazione della rivista «Allegoria» e del blog "Le parole e le cose". Collabora a numerose riviste tra cui «Il verri», «l'Immaginazione», «Nuova corrente», «Humanitas», «Moderna», «Between», «Filologia e critica». ell'Università di Padova.
E' autore di oltre centotrenta pubblicazioni. Di Paolo Volponi ha curato due raccolte di saggi ("Scritti dal margine", Manni, 1994 e "Del naturale e dell'artificiale", Il lavoro editoriale, 1999), l’edizione "Poesie 1946-1994" (Einaudi, 2001) e l’edizione di tutte le opere NUE in tre volumi "Romanzi e prose" con apparati critico-filologici (Einaudi, 2002-2003). Ha pubblicato, per Liguori, un volume sulle strategie retoriche delle prose scientifiche del Seicento ("Il vero in maschera. Dialogismi galileiani" con prefazione di Francesco Orlando). Sempre per Liguori, ha curato l’edizione di alcuni testi scientifici seicenteschi, con prefazione di Paolo Rossi ("La scienza dissimulata nel Seicento", Liguori, 2005). Ha inoltre pubblicato un lavoro monografico sugli stili della critica letteraria italiana del Novecento: "Le idee e le forme" (Carocci, 2010) e, con Andrea Afribo, il volume "Modernità italiana" (Carocci 2011). Infine, per Padova University Press, il volume tematico "Automobili di carta" (2012).
Nel 2010 è stato Professeur Invité all'Università Charles De Gaulle di Lille e ha tenuto seminari e lezioni presso le Università di Varsavia, Lille, Grenoble, Uppsala e Stoccolma. Fa parte del Collegio Docenti della scuola di dottorato in Scienze filologiche e letterarie dell'Università di Padova
Ha fatto parte, dal 2001 al 2004, del Direttivo nazionale dell'ADI-sd (Associazione degli Italianisti Italiani - sezione didattica) e nel 2006-7 del Collegio docenti della Scuola di Dottorato in Critica letteraria e interpretazione dell'Università di Siena. E' stato membro della Consulta di "Critica Letteraria e Letterature Comparate" nella cui Giunta è stato eletto per i trienni 2007-2010 e 2010-2013. E' membro del Comitato scientifico del Centro Franco Fortini dell'Università di Siena. Fa parte della giuria tecnica del Premio Letterario Nazionale "Paolo Volponi - Letteratura e impegno civile" e della Giuria dei Letterati del Premio Campiello.

Principali e più recenti pubblicazioni

Monografie e edizioni critiche

Volponi, Palumbo, Palermo, 2001.
Il vero in maschera: dialogismi galileiani. Idee e forme nelle prose scientifiche del Seicento, Liguori, Napoli, 2003.
Introduzione, apparati critico filologici a P. Volponi, Romanzi e prose, tre voll., Einaudi, NUE, Torino, 2002-3.
La scienza dissimulata nel Seicento, Liguori, Napoli, 2005.
Le idee e le forme. La critica letteraria italiana dal 1900 ai nostri giorni, Carocci, Roma, 2010.
Modernità italiana (con A. Afribo), Carocci, Roma, 2011.
Automobili di carta. Spazi e oggetti automobilistici nelle immagini letterarie, Padova University Press, Padova, 2012.
Letteratura come storiografia? Mappe e figure della mutazione italiana, Quodlibet, Macerata, 2015
La scrittura e il mondo. Teorie letterarie del Novecento, (con S. Brugnolo, D. Colussi e S. Zatti), Carocci, Roma, 2016

Contributi in volume

Zeno, Gonzalo, Berto, Pin, Arturo, Useppe e tutti gli altri. L'infanzia rappresentata nella letteratura italiana del Novecento, in Il ricordo d'infanzia nelle letterature del Novecento, a c. di S. Brugnolo, Pacini, Pisa, 2012, pp. 95-114,
Il serpente e le rovine: la scrittura antilirica di Franco Fortini. in Le forme della tradizione lirica, a c. di G. Baldassarri e P. Zambon, Il Poligrafo, Padova, 2012, pp. 283-300.
Ibridazione tra generi e prefigurazione poetico-saggistica nella scrittura di
Leonardo Sciascia, in Omaggio a /Hommage à Luminitza Beiu-Paladi, a c. di Igor Tcheoff, Acta Universitatis Stockholmiensis, Stoccolma, 2011, pp. 242-252.
Fra narrativa e saggismo: un patto fra le generazioni in Finzione, cronaca, realtà. Scambi, intrecci e prospettive nella narrativa italiana contemporanea, a cura di Hanna
Serkowska, Transeuropa, Ancona, 2011, pp. 109-120.


Contributi in Atti di convegno

Controscuole: Pasolini, Don Milani, Sciascia, Fortini, in Leggere la scuola, a cura di B. Peroni, Università Statale di Milano, febbraio 2012, pp. 131-142, Unicopli, Milano, 2012.
Parise a New York: gli oggetti della mutazionee, in La città e l'esperienza del Moderno, a c. di M. Barenghi, G. Langella, G. Turchetta. Università Statale di Milano - Università Cattolica e Milano Bicocca , 15-16 giugno 2010, vol. 2, pp. 337-346, ETS, Pisa, 2012.
Costanti cromatiche: figure ossessive nella scrittura di Sciascia, in Anaphora. Forme della ripetizione, Convegno Interuniversitario Bressanone/Brixen, a c. di G. Peron, Padova, Esedra, 2011, pp. 377-386.
Fortini, Calvino e l'editoria scolastica, in Autori, lettori e mercato nella Modernità letteraria, Padova e Venezia giugno 2009, a cura di I. Crotti, R. Ricorda, Pisa, ETS, 2011, pp. 369-75.

Articoli in rivista

Etica e desiderio: "Il responsabile delle risorse umane" di Abram Yehoshua, in "Between", 14, 2013.
Il libro in questione: "Atlante della Letteratura italiana", in "Allegoria", nn. 65-66, 2012, pp. 65-68.
Ritorno del represso e storia letteraria: Francesco Orlando teorico 'controtempo', in "Il Verri", vol. 46, 2012, pp. 43-53

- TEORIA DELLA LETTERATURA E LETTERATURE COMPARATE (Literary theory and comparative literature, literary styles);

- LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA (CONTEMPORARY ITALIAN LITERATURE);

In particolare, Emanuele Zinato lavora su due filoni di ricerca: le forme discorsive e gli strumenti della critica e della teoria letteraria italiana, le intersezioni tra storia della società e della cultura e immaginario letterario in alcuni scrittori del secondo Novecento italiano (Primo Levi, Fortini, Volponi, Sciascia, Calvino, Parise, Zanzotto) e del nuovo millennio.

TESI MAGISTRALI (dal 2010-11)

anno accademico 2010-11

Prima e dopo "Lolita": il tema dell'ostacolo nelle narrazioni moderne (V. Barbieri)
Primo Levi e l'esperienza della poesia (S. Pellegrin)
Calvino e il modello fiabesco (E. Favaron)
Il percorso esoterico di Faust: il mago di Marlowe e l'iniziato di Goethe (C. Iellici)
La rappresentazione letteraria del paesaggio montano (Buzzati, Rigoni Stern e Sgorlon) (L. Meneghetti)
Attualità di Calvino? Un problema critico (M. Daraio)

Lo spazio e le comete: una lettura geocritica di Parise (G. Basso)

anno accademico 2011-12

Metamorfosi moderne: Stevenson, Kafka, Cronenberg (I.Taverna Taurisan)
Il realismo magico nella narrativa breve di Gabriel Garcìa Màrquez, Dino Buzzati e Italo Calvino (M. Cantarello)
Gli archetipi di Elsa Morante. (Donatella Meoli)
Zanzotto in America. Alcuni sondaggi sulla ricezione statunitense di Andrea Zanzotto (E. Cogo)
Pasolini e il "terzo mondo". La forza del passato (Federica Ditadi)
La rappresentazione letteraria dell'infanzia prima e dopo Freud. Quattro opere a confronto (Rosaria Da Rin Pagetto)
Attravesando la catastrofe. Mappe letterarie della metropoli postmoderna (G. Petterle)
La rappresentazione della metropoli. Lo sguardo del flaneur tra Tokyo e New York (Marco Medugno)
La parola: prigione o libertà? George Orwell tra romanzo autobiografico e scritti di denucia (A. Ruzzoni)
Il romanzo generazionale degli anni Ottanta tra Italia e America: le forme e la promozione editoriale (E. Lo Storto)
Rileggere il degrado. Rappresentazioni dell'interstizio urbano tra letteratura newyorkese e italiana (M. Vezzaro)
Due autobiografie intellettuali: Pavese e Cioran (O. Seren)
La letteratura in azienda. La rappresentazione del lavoro postindustriale (M. Frison)
Il realismo allegorico di Volponi tra scienza e fantascienza (T. De Beni).

anno accademico 2012-13

La poetica montaliana dei "barlumi: implicazioni (G. De Medici)
Letterature della migrazione. Identità, narrazione e figuralità ii (A. Giro)
Lo straniero in aula. Per una didattica interculturale della letteratura (M. Righetto)
Venezia nella "Recherche": il potere della metafora (S. Feltrin)
"Tutto è da contemplare. Tutto è da fare". Figura e tensione nell'ultima saggistica di Franco Fortini (F. Grendene)
Un doppio dispatrio. Appartenenza, identità e narrazione nell'opera di Luigi Meneghello (G. Cupani)
Logica e anti-logica nell'opera di Federigo Tozzi (M. Intelvi)
Je est un autre. La funzione corpo nell'opera di Valerio Magrelli (S. Giroletti)
Genealogia di un sistema imperfetto. Rappresentazioni letterarie della scuola italiana (L.Vellardi)
Letteratura multimediale? I problemi irrisolti dell'insegnamento della letteratura italiana (M. Passaggi)

anno accademico 2013-14
La dicibilità del male. La ricezione dantesca nelle testimonianze concentrazionarie (F. Sustersic)
Svevo modernista (S. Trevisan)
Autobiografie di fatti non accaduti. Scriture dell'io e autofiction nella narrativa contemporanea (1969-2104) (M. Malvestio)
(.....)

2015-16

Visionarietà e alterità in Mrs. Dalloway e Aracoeli. Una riflessione sul realismo modernista nelle scritture di Virginia Woolf e Elsa Morante (Daria De Vecchi)

-RICEVIMENTI

Il ricevimento di Mercoledì 27 ottobre non si terrà per concomitante lezione seminariale

I ricevimenti su piattaforma Zoom e in presenza vanno precedentemente prenotati e confermati via mail

Per il ricevimento on line utilizzare il seguente link

https://unipd.zoom.us/j/582914240


- PROPOSTE DI TESI

Una tesi è un esercizio di scrittura di un saggio di critica letteraria su un oggetto d’indagine concreto e circoscritto. Breve (intorno alle 60 pagine) la tesi da redigere per la laurea triennale, di più ampio respiro quella per la laurea magistrale (almeno 120 pagine).
Ogni studente ha avuto modo, nel proprio corso di studio, di leggere e studiare saggi e libri di
critica letteraria o di altri ambiti disciplinari affini. La tesi di laurea non deve avere un’impostazione diversa: il tono e le argomentazioni non sono quelli della narrativa, del diario e neanche quelli giornalistici. Occorre argomentare compiutamente e rigorosamente, e documentare tutto quel che si scrive, utilizzando le note a pie’ di pagina per i rimandi bibliografici. Evitate i personalismi inutili (“mi ha molto interessato...”; “mi ha affascinato...”), anche mascherati (“è affascinante...”).
In primo luogo occorre individuare un argomento adatto, iniziare a indagarlo e a leggere la letteratura esistente sull’argomento. Dopo si può proporre l’argomento di tesi al docente. Accludendo una bibliografia (e specificando quali avete già letto, tra i testi elencati, e quali ritenete utile consultare), un titolo provvisorio e un progetto di lavoro o una proposta di indice.
Non saranno accettate tesi aventi per argomento concetti vaghi o troppo ampi, confronti tra tematiche e autori lontani tra loro e sui quali non si ha buona conoscenza. Quanto più un argomento è circoscritto tanto più è facile scrivere una tesi: va bene, ad esempio, l’analisi e l’interpretazione di uno o di pochi romanzi o di un limitato numero di racconti, dal punto di vista dei temi, delle forme, dei problemi inerenti il genere letterario, la struttura dei personaggi, il modo realistico o fantastico.
L’argomento della tesi va concordato, indicativamente, almeno sei mesi prima della sessione di laurea per le tesi triennali, dodici mesi per le tesi magistrali. Si devono presentare al relatore con congruo anticipo le varie parti della tesi con regolarità, dall’inizio del lavoro di redazione fino al suo compimento. Il lavoro finito va consegnato al relatore (e al correlatore, per le tesi magistrali) almeno un mese prima dell’inizio della sessione di laurea.


E' RICHIESTA LA FREQUENZA PREVENTIVA DI UNO DEI MIEI CORSI.
SI RICORDA AGLI STUDENTI LAUREANDI CHE, NON DIVERSAMENTE DAI MIEI COLLEGHI, FIRMERO'
LA DOMANDA DI LAUREA SOLO DOPO AVER DISCUSSO INSIEME, RIVISTO E INFINE APPROVATO
BUONA PARTE DELL'ELABORATO, SENZA ECCEZIONE ALCUNA.